SPINO FIORITO AL CASTELLO DI MASSA TRA PRODOTTI TIPICI E RIEVOCAZIONI STORICHE DAL 28 APRILE AL 1 MAGGIO

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Il Corteo Storico con sbandieratori, dame, cavalieri, artisti di strada…sarà presente alla VII Rassegna Nazionale “Spino Fiorito – Le piccole grandi italie del bicchiere” Rassegna Enologica Nazionale dedicata alle piccole aziende enologiche italiane, questa edizione è dedicata al vino biologico. Negli stand della rassegna anche prodotti tipici provenienti da ogni parte d’Italia. Ed inoltre mostre, anche a cura dell’Accademia Italiana della Cucina e poi convegni, premi, presentazioni libri, premio “Identità Immutate” al miglior giornalista o enogastronomo italiano. La Quintana sarà un po presente tutti e quattro i giorni, il 28 alle ore 10,00 un corteo proveniente dal centro storico raggiungerà attraverso la medievale via della “Piastronata” il maniero dove tra esibizioni di musici e sbandieratori e brindisi in arrampicata verrà dato il via alla rassegna; poi tornei di arcieri a seguire, esibizioni di sbandieratori e di danzatrici rinascimentali; il primo maggio nel pomeriggio un corteo storico all’imbrunire lascerà il castello e farà da ideale chiusura alla rassegna dando appuntamento all’edizione del 2014.  Nel Castello Malaspina di Massa dal 28 aprile al 1 maggio.

PROGRAMMA

Sotto l’egida del movimento non profit Identità Immutate®, che tutela e promuove i territori della tipicità, il Castello Malaspina di Massa sarà teatro, dal 28 aprile all’1 maggio, della settima edizione della mostra “Le Piccole Grandi Italie del bicchiere”, dedicata all’enologia e al naturale.

Il progetto d’unione dei territori italiani accomunati da tradizione e tipicità, Identità Immutate®, invita al settimo appuntamento della rassegna da cui ha preso origine e che quest’anno si arricchisce di ulteriori contenuti: Spino Fiorito-“Le Piccole Grandi Italie del bicchiere”, mostra-mercato biennale, al Castello Malaspina di Massada sabato 28 aprile a martedì 1 maggio 2012. Come in passato, il movimento non-profit, ideato nel 2002 dalla giornalista Rosanna Ercole Mellone per iniziativa dell’Assessorato all’Agricoltura di Massa-Carrara, accoglierà i prodotti eno-gastronomici artigianali e di qualità non solo locali ma anche provenienti da varie parti d’Italia. Nelle sale affrescate, lungo gli spalti, nei fondi, nei cortili, negli spazi dell’armeria, delle cannoniere e delle prigioni, prenderanno posto numerosi produttori che metteranno in esposizione, degustazione e vendita le loro rare specialità, tra cui i formaggi di capra biologici, l’olio extravergine d’oliva della Terra d’Otranto, la carne chianina Dop e il prosciutti crudi Toscano e di Norcia Igp. A fare gli onori di casa, sarà Domenico Ceccotti, assessore alla pianificazione rurale e forestale della Provincia, con un partner d’eccezione: Lunigiana Amica, organismo locale della Coldiretti.

Il “menù” dell’evento targato 2012, che è consacrato al vino e al biologico, si preannuncia quanto mai ricco e invitante. Nelle quattro giornate della kermesse, il pubblico potrà seguire convegni e workshop in tema, intrattenimenti, degustazioni guidate, spettacoli, presentazioni di libri e mostre d’arte e d’artigianato.

- Sabato 28 aprile, dopo l’inaugurazione ufficiale (in tarda mattinata) diSpino Fioritoalle ore 14 e 30, nella Sala-conferenze del Castello, il primo convegno in calendario “TIPICO: PROdotto e PROmoter del TERRITORIO” metterà a confronto le esperienze di alcuni personaggi che con la loro attività sono impegnati nello sviluppo del made in Italy, come il cavalier Dante Renzini, imprenditore di successo, di salumi in Umbria e di vini in Puglia; i rappresentanti del “Progetto Azzurro”, incentrato su un portale per l’e-commerce nel mondo delle nostre produzioni migliori, e quelli dell’organizzazione “Fare Event & Promotion”, impegnata a diffondere in Germania l’agro-alimentare italiano.

- Domenica 29 aprilealle ore 14 e 30, sempre nella Sala-conferenze, sarà la volta del workshop “Nel segno di BIO!” a cui prenderanno parte, tra gli altri, Beppe Bigazzi, critico enogastronomico televisivo, e Enrico Barcella, agronomo, già autore di Linea Verde di Rai Uno e ora in forza al canale La 7. A seguire, la presentazione dei “Vini biologici del territorio” e, alle ore 17 e 30, quella del “Vigneto-Museo della Lunigiana”, con lacaratterizzazione dei vitigni della collezione pubblica.

- Lunedì 30 aprilealle ore 14 e 30, nella Sala-conferenze, un gruppo di esperti spiegherà agli appassionati “Le linee guida in fatto di caccia e di arte venatoria”, alla luce delle nuove e complesse direttive.

Martedì 1 maggioalle ore 11, in Sala-conferenze, si svolgerà la cerimonia di premiazione di Spino Fiorito, con l’assegnazione del riconoscimento d’oro a un produttore, a un enologo e a un giornalista che si sono distinti per aver sostenuto la cultura del territorio in ambito nazionale e locale.

Nel programma, sono inseriti altri eventi nell’evento che, tutti i giorni, offriranno ai visitatori esperienze plurisensoriali:

nell’apposita salettaalle ore 12 e 30 e poi alle 18, si potrà partecipare a una “Degustazione sonora” di vini e prodotti con accompagnamento di musica da meditazione e di voce narrante (di un attore che declamerà poesie del Pascoli);

in Armeriaalle ore 16, per l”Appuntamento con la ristorazione locale”, gli chef dell’A.C.M.C.-Associazione Cuochi Massa-Carrara, capitanati dal presidente Antonio Morelli, prepareranno e faranno assaggiare piatti della tradizione, realizzati con tecniche all’avanguardia, “alla riscoperta del pesce del territorio”, come l’occhione e la trota.

– in orari e sale prefissati, tutti potranno partecipare ai “Momenti di didattica”, per imparare ricamo, pittura e altre abilità manuali dagli artigiani presenti.

Nel salone ai piani alti del Castello, durante la manifestazione, verrà allestita la “Mostra dei menù” dall’Accademia Italiana della Cucina. A Spino Fioritonon mancheranno le presentazioni di libri, come “Le Donne delle Apuane”, le esposizioni di opere in terracotta e fotografiche  e “installazioni” artistiche.

Uno spazio sarà riservato ai dipinti del giornalista Antonio Mellone, già art-director del quotidiano milanese “Il Giorno” e creatore del logo di Identità Immutate®, che ha interpretato le statue stele, i castelli, i cavalieri e i paesaggi della signoria dei Malaspina con gli occhi dello “straniero” stregato dalla terra di Luni.

Per ricordare il grande passato della zona, ogni giorno verranno proposte esibizioni d’arme e di sbandieratori, cortei in costume e intrattenimenti d’antan, a cura del Gruppo Storico del Ducato di Massa e di altri team.

Il settimo incontro con “Le piccole grandi Italie del bicchiere” si prospetta quindi vario e interessante, ma il clou sarà comunque costituito dai “nettari di Bacco”, con la novità dell”Angolo dei Vini Biologici di Massa-Carrara”e la presentazione della “Linea di Passiti del territorio” e degli“Autoctoni”, ormai recuperati e perfezionati, come Massaretta, Vermentino Nero, Pollera e Durella, affiancati dai classici vini nobili locali, Doc di Candia e dei Colli di Luni e Igp Val di Magra.

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Spino Fiorito, 28 aprile-1maggio 2012; orario 10-20; navetta a disposizione del pubblico da piazza Aranci, di fronte a Palazzo Ducale: costo di trasferta e accesso 1 €.

n.b.: al Castello, un “Punto-ristoro”, curato da Coldiretti, è riservato agli ospiti e ai giornalisti che potranno anche accedere al “Punto-info”, organizzato da Vetrina-Toscana, per avere materiale divulgativo e incontrare produttori e personaggi.

Segreteria Organizzativa: Settore Agricoltura/Foreste-Provincia di Massa-Carrara, via Marina Vecchia 78, tel. 0585/816573-574-575-566-567; fax 0585/816550; agricoltura@provincia.ms.it   http://portale.provincia.ms.it 

Successo per gli abiti della Giostra alla Cena Rinascimentale nel castello di Terrarossa in Lunigiana

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Hanno riscosso grande successo i gruppi di personaggi in abito storico che hanno partecipato ieri sera alla Cena Rinascimentale nel castello di Terrarossa in Lunigiana.

Successo per il gruppo delle danzatrici che si sono esibite più volte nella serata, ballando sulle musiche dell’epoca di famosi artisti come Cesare Negri e Fabrizio Caroso. Molto affascinante il ballo della “Fontana”. Nel pomeriggio si sono esibiti anche gli sbandieratori e musici del Ducato, che a causa del maltempo non hanno potuto pienamente esprimersi nelle loro coreografie. Presente anche un folto numero di dame e cavalieri. La cena era organizzata nell’ambito della rassegna “Olea Lunae” sull’olio extravergine di oliva della provincia di Massa Carrara.

Il Presidente della Quintana Luigi Badiali eletto consigliere della Federazione Italiana Giochi Storici

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Il Presidente Luigi Badiali è stato eletto consigliere nazionale, della FEDERAZIONE ITALIANA GIOCHI STORICI, ieri durante l’assemblea nazionale che si è svolta a Firenze. Il mondo della Quintana di Massa si congratula ed esprime orgoglio per questa importante nomina.

La Quintana all’assemblea nazionale della Federazione Italiana Giochi Storici

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Il Presidente della Quintana dott. Luigi Badiali parteciperà, con alcuni rappresentanti sabato 14 aprile a Firenze, presso il palagio di parte guelfa, sede della FIGS Federazione Italiana  Giochi Storici all’assemblea della federazione nazionale. Nell’assemblea, fra i vari argomenti all’ordine del giorno, sono previste il rinnovo delle cariche e la nomina di un nuovo presidente nazionale.

Al castello di Terrarossa una Cena Rinascimentale fra antichi cibi e danze

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Nel castello di Terrarossa, in Lunigiana, si svolgerà sabato 14 aprile prossimo, una “Cena Rinascimentale” nell’ambito della rassegna, organizzata dalla Provincia di Massa Carrara, dedicata alle produzioni locali dell’olio d’oliva: “Olea Lunae”. Alla cena parteciperà un folto numero di personaggi in abito storico della Giostra della Quintana di Massa, oltre alle dame e ai cavalieri, sarà presente il gruppo di danze storiche rinascimentali e una rappresentanza dei musici e degli sbandieratori. Info.: 0585.42585

Festa del Tesseramento 2012

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Si svolgerà venerdì prossimo 30 marzo la: “Festa del Tesseramento”  dalle ore 18.00 presso il salone della sede ACLI in via San Sebastiano a Massa. Chiunque può tesserarsi al Ducato per informazioni: 0585.42585

La Moda a Firenze nella metà del’500 ci insegna a ricostruire gli abiti storici della Quintana

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Questo è un libro per gli addetti ai lavori che non deve mancare in una sartoria storica e su questo testo  molti abiti storici maschili della Quintana Cybea verranno ricostruiti.

Lo studio intrapreso da Roberta Orsi Landini con Moda a Firenze 1540-1580. Lo stile di Eleonora di Toledo e la sua influenza (2005) continua ora con l’abbigliamento maschile del periodo. Attraverso le carte dell’Archivio di Stato di Firenze viene ricostruito l’intero guardaroba del marito di Eleonora, il duca Cosimo I de’ Medici, giorno per giorno, da quando l’annotazione dei suoi abiti comincia a comparire nei documenti fino alla sua morte, cioè dal 1544 al 1574. È possibile conoscere i gusti personali del sovrano di Firenze, fondatore della dinastia granducale, ma anche con quale cura e determinazione egli costruisse la propria immagine pubblica ed ufficiale. Attraverso l’analisi dei capi che costituiscono il suo guardaroba Roberta Orsi Landini segue l’evoluzione della moda a Firenze in quel periodo e determina esattamente il momento in cui sono introdotte nuove fogge nell’abbigliamento o quando altre vengono dismesse, quali colori, quali tessuti, quali decorazioni sono scelti. La pittura, in particolar modo la ritrattistica, offre interessanti riscontri. È meticolosamente ricostruito anche il panorama dei manifattori e specialmente dei produttori di drappi di seta. Tavole sinottiche permettono di seguire i cambiamenti nell’arco dei quarant’anni, costituendo anche uno strumento per la datazione dei dipinti. Un capitolo è dedicato alla ricostruzione dei cartamodelli, realizzati sullo studio degli abiti funebri di Cosimo stesso e del figlio don Garçia, paragonandoli a quelli, inediti, di altri capi italiani coevi. L’Appendice documentaria riporta giorno per giorno l’annotazione degli abiti confezionati, specificando materiali e quantità.
Presentazioni di Kirsten Aschengreen Piacenti e Caterina Chiarelli. Con un contributo di Thessy Schoenholzer Nichols.

Come ci si vestiva nella metà del ’500…

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Per la ricostruzione degli abiti storici della Quintana Cybea ci si rifà ai dipinti dell’epoca, la moda di quei tempi (1557) era influenzata dal gusto fiorentino.

Nella prima metà l’influsso Rinascimentale propose ancora il trionfo del corpo: le vesti cominciarono ad allargarsi. Non fu più di moda il tipo gotico longilineo, ma la donna rotonda come le Veneri di Tiziano. Venezia fu in particolare la città italiana dove il costume femminile si espresse con maggior libertà: scollature profonde ed elementi tratti dall’abbigliamento orientale, come i primi orecchini che, come riferisce un cronista scandalizzato foravano le orecchie “a guisa di mora”. Alcune stranezze del vestiario femminile colpirono i contemporanei: ad esempio l’uso di portare sotto la gonna, braghe rigonfie lunghe fino al ginocchio, moda probabilmente importata da Lucrezia Borgia. Le veneziane si tingevano anche i capelli di rosso tiziano. L’uomo cercò di accentuare la sua virilità: muscoloso, con spalle larghe e barba folta, metteva in mostra anche i suoi attributi sessuali, indossando la brachetta una sorta di rigonfio sull’inguine chiaramente fallico. Si continuarono a usare più abiti sovrapposti, spesso con maniche tagliate da cui uscivano gli sbuffi della camicia; la pelliccia fu più evidente nei grandi colli a scialle dei soprabiti. La più pregiata era la lince, detta “lupo cerviero”.

Dalla seconda metà del Cinquecento mentre nel resto d’Europa si erano già formati gli Stati nazionali, l’Italia fu divisa in principati, alcuni retti direttamente da dinastie non italiane. Da questo momento in poi iniziò un processo di maggior irrigidimento dei costumi, forse a causa dell’influenza della moda Spagnola, e dell’intervento morale della Controriforma Gli abiti tornarono a chiudersi sul busto, scomparvero le scollature che alla fine del secolo furono sostituite da un abito a collo alto e dalla gorgiera, un rigido collo di pizzo inamidato. Fecero anche la loro comparsa i primi busti, in metallo, con la punta che si spingeva verso il ventre. Le gonne si disposero in una rigida campana grazie all’introduzione delle prime sottogonne imbottite. Anche gli uomini cambiarono stile, chiudendo come le donne il collo del busto, ma continuando a mostrare le gambe, a cui si sovrapponevano nella parte superiore bragoni rigonfi e tagliati verticalmente, di forma ovoidale. Le gambe muscolose furono una vera e propria esibizione di vanità: sappiamo che Enrico VIII d’Inghilterra andava fiero delle sue. Altri cronisti, scandalizzati, riferiscono che alcuni uomini con le gambe smilze si imbottivano i polpacci. Il colore nero, di derivazione spagnola era preferito tra gli altri. La rigidezza degli abiti, che trasformava la figura in forme geometriche e impediva movimenti sciolti, dava al corpo una forma ieratica che sottolineava la superiorità morale dell’aristocrazia rispetto alla volgarità della plebe. Si andava delineando con molta forza il vestito delle classi alte, che trovò un parallelo anche nell’arte, dove il popolo era dipinto in forma grottesca e caricaturale.

Pubblichiamo alcuni dei messaggi di cordoglio giunti alla Quintana Cybea…Se ne va uno dei grandi padri della rievocazione storica italiana

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COMMEMORAZIONI FUNEBRI

Carissimi Presidenti,

Con dolore sono a renderVi partecipi del lutto che ha colpito la Quintana Cybea di Massa, con l’odierna perdita del Dott. Pier Paolo Santi.
Molti anni fa creò la Quintana Cybea e fu assessore alla Cultura del Comune di
Massa, membro della Federazione Italiana Giochi Storici e insigne medico.

Desidero esprimere alla Famiglia ed alla Quintana Cybea, a nome di tutto il Consiglio Direttivo Nazionale, della Segreteria e degli Amici tutti le più sentite condoglianze.

La funzione funebre si svolgerà a Massa mercoledì 14 marzo alle ore 15,00 presso 
la Cattedrale.

Siamo tutti particolarmente vicini alla Famiglia ed alla Rievocazione storica.

Il Presidente Federazione Italiana Giochi Storici

Carlo Capotosti

 

Mi associo alle condoglianze a nome mio e di tutto il CERS. Se ne va uno dei Grandi Padri delle manifestazioni storiche italiane.

Massimo Andreoli

Presidente

Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche

 

Sentite condoglianze da tutti i gruppi sbandieratori della Federazione Italiana Sbandieratori FISB

Il Presidente

Palumbo Antonella

 

Ricordo con molto piacere Il dott Pier Paolo Santi, l’entusiamo con cui ha portato il suo corteo a Monteleone il 15 d’agosto di qualche anno fà e la bella manifestazione che abbiamo fatto assieme ai 50 figuranti che portò fino a monteleone di spoleto.Ricordo che L’associazione ArcheoAmbiente in quell’anno iniziava a costruire il corteo storico CyBo Malaspina,e sflilo insieme a Massa con i primi 3 figuranti, e proprio sotto la spinta dell’entusiamo e dell’incoraggiamento del prof.Santi, anno dopo anno anche noi abbiamo raggiunto i 100 figuranti. Grazie Professore per aver Lasciato tra noi un bel ricordo di Lei e per averci dato la spinta giusta per la sfida che l’associazione ArcheoAmbinete ha saputo raccogliere dalle sue parole.

Marisa Angelini

Assessore alla Cultura Comune di Monteleone di Spoleto

 

Il Gruppo Storico Sbandieratori Fivizzano vi è vicino in questo momento di tristezza e dolore. Santi è stato un uomo animato da grande passione e si è impegnato per una cosa in cui credeva, sempre nel massimo rispetto di tutti. Riposi in pace.

 

Condoglianze da tutti i contradaioli del Rione Santo Spirito del PALIO DI FERRARA

Gabriele Mandula Mantovani

Presidente

 

Sentite condoglianze anche dal gruppo Sbandieratori Auree Fenici

Il Presidente

 

La città di Pisa con le sue rievocazioni storiche l’assessorato alle tradizioni della città si uniscono a questo immane dolore

Tofanelli Sindaco

 

Sentite Condoglianze anche dagli Sbandieratori della città di Jesi, da Fano, Corinaldo, da Fermo, Ventimiglia, Asti, Lucca, Pescia, Arezzo, Castelfiorentino, Fucecchio, Cerreto Guidi.

 

Se ne va uno dei grandi della rievocazione italiana! Ciao Pier Paolo!

Sbandieratori Rione Pugilli QUINTANA DI FOLIGNO

 

Desidero esprimere alla Famiglia ed alla Quintana Cybea, a nome mio e di tutti i membri della Lega dei Rioni Palio di Pescia, le più sentite condoglianze per la perdita del Grande Dottore Pier Paolo Santi.

CARLO BOTTAINI

 

Il Gruppo Storico Oste Ghibellina di Palazzuolo sul Senio invia le sue condoglianze al vostro Ente e alla famiglia.

Paola Cavini

Assessore

 

Il Comitato Diotto di Scarperia e l’Assessore Fiammetta Capirossi sono sentitamente addolorati per la scomparsa del Dott. Santi

Alla famiglia e alla Figs va il nostro cordoglio

Comitato Diotto

Capirossi Fiammetta

Pro Loco Scarperia

 

Con profonda commozione apprendo la notizia Uomo di grande spessore e di grande cultura, oltre che uomo di grande compagnia!

Fiammetta C.

Assessore

 

Ci uniamo anche noi da Ascoli al lutto che vi ha colpito…ci rattrista davvero questa notizia e vi porgiamo sentite condoglianze a voi tutti dalla QUINTANA DI ASCOLI PICENO.

Lo staff del Quintanaro Moderno

 

E’ davvero con dispiacere che apprendo questa notizia. Un saluto a questo uomo che ho avuto l’onore e il piacere di conoscere.

Susanna Tartari Presidente ANR Associazione Nazionale Rievocare

 

Le più sentite condoglianze agli amici di Massa e ai cari di Pier Paolo ho avuto modo di apprezzare le qualità umane e la signorilità del Dott. Santi, questa brutta notizia mi rattrista molto.

GIGI MORGANTI – ENTE  QUINTANA DI ASCOLI PICENO

 

L’ho conosciuto. Era una persona veramente speciale. Un pensiero affettuoso per lui da tutti noi.

Compagnia di danza storica Bizzarria d’Amor

ADDIO PRESIDENTE SANTI…BENEDIZIONE DEL VESCOVO DIOCESANO GIOVANNI SANTUCCI

Giovanni-Santucci

In una cattedrale affollata, tanta è stata la commozione nei presenti: Il presidente Santi Pier Paolo sul sagrato della Cattedrale è stato salutato dai musici e dagli sbandieratori che avevano le bandiere listate a lutto, molti i cittadini presenti alla celebrazione funebre, fra questi tanti amici, tra questi molti dei suoi assistiti nella lunga carriera di medico che svolse per tanti anni sul territorio, tra le autorità erano presenti il Sindaco della Città di Massa Roberto Pucci, il Sindaco di Carrara Angelo Zubbani, alcuni assessori, uomini politici e di cultura. Erano presenti i gonfaloni del Comune di Massa, quello dell’associazione Ducato di Massa, quello della FIVL associazione dei volontari della libertà di cui era Presidente, lo stendardo del Gruppo Storico di Fivizzano e altre delegazioni. Il feretro è stato benedetto dal Vescovo diocesano S.E. Mons. Eugenio Santucci. Il corteo funebre accompagnato dagli sbandieratori e musici ha lasciato la Cattedrale.