Borgo della Montagna
- Colore della Bandiera: rosso amaranto e bianco
- Scudo: “partito di rosso e bianco alle vette delle Alpi Apuane”
Il Borgo Ieri
I suoi abitanti sono prevalentemente cavatori: lavorano duramente e, fra numerosi pericoli sulle vette delle Alpi Apuane, vivono alle loro pendici sfruttando il bosco.
Predominanti sono: la coltura del castagno e la pastorizia, soprattutto l’allevamento di caprini, da cui vengono ricavati ottimi formaggi.
Nella zona di Forno importanti sono le acque sorgive del Fiume Frigido, le miniere del ferro con il quale vennero abbellite molte case del territorio, fra le quali le cancellate del Palazzo Ducale e la produzione di cappelli in feltro.
Antona e Forno sono fra le comunità più antiche.
Il Borgo Oggi
Si estrae ancora il marmo e si sfruttano i castagneti; si svolgono inoltre attività turistiche all’interno del Parco delle Apuane, oltre all’ imbottigliamento di acque e al termalismo.
Territorialità
Comprende tutti i paesi a monte della città; a partire in alto da S.Carlo, Tombara, Pariana, Altagnana, Antona; e nella zona in basso, lungo il fiume Frigido, Canevara, Forno, Casette, Caglieglia, Casania, Gronda, Guadine, Redicesi, Resceto.
I Monumenti
I Monumenti più importanti: Filanda di Forno, Chiesa della SS. Annunziata ad Antona, vecchi mulini e ponte alto medievale detto “della Tavella” a Canevara, antica casa dei Malaspina e ponte medievale “dell’ Indugio” a Forno, e la storica via Vandelli, che si dipana poco prima dell’abitato di Resceto, la quale collega ancora la zona apuana con Modena.
I Musei
Filanda di Forno, Parco delle Apuane.
Le Chiese
S. Anna e S. Pietro a Forno, S. Gemignano ad Antona, S. Lorenzo a Casette, Chiese di Pariana, Altagnana, Casania, Resceto, Gronda.
Specialità Gastronomiche del Borgo
Formaggi e Latte di Capra, Polenta e Capra, Miele, Funghi, Castagnaccio, Frittelle di Neccio detti anche Bollenti, Ciorchiello, Acque Minerali delle Alpi Apuane.




