Regolamento

La giostra ha un suo specifico Regolamento. Possono partecipare alla “tenzone” cavalieri provenienti da tutta Italia scelti dai Borghi o per diretta richiesta da parte dei cavalieri stessi, indirizzata al Borgo.

I cavalieri, il cui ordine di partenza viene sorteggiato, devono correre tre “carriere” (tre manches), la disputa consiste nel tentare di infilare, nel minor tempo possibile con la propria lancia lignea, in resta, il maggior numero di anelli all’interno dell’idonea pista circolare di metri 20×48; il corridoio di corsa è largo quattro metri.

 Lungo la pista sono istallati su apposite aste anelli in metallo con diametro di misura decrescente (grande 12cm., medio 9cm., piccolo 7cm.) sui quali, per facilitarne la localizzazione, sono applicati dei cordini colorati.

La classifica finale della giostra sarà data dal computo del tempo reale impiegato dai cavalieri e dal numero di anelli “infilzati” o “mancati” sulla base del rapporto dimensione-tempo: 1 anello grande mancato 12 ’’, 1 anello medio mancato 09 ’’, 1 anello piccolo mancato 06 ’’. 

Vince il cavaliere che al termine delle tre “carriere”, sommando il tempo reale impiegato al tempo scaturito dalla mancata presa degli anelli, avrà realizzato il tempo reale più basso. In caso di parità i cavalieri disputeranno un prova suppletiva.

Il cavaliere vestirà i colori del borgo e dovrà bardare il proprio cavallo con gli stessi colori, pena esclusione dalla competizione stessa.

I costumi dei cavalieri giostranti sono rigidamente espressione della metà del XVI sec. (elmo, scudo…), e così anche la gualdrappa del cavallo.

Il cavaliere si presenta con una lancia lignea della lunghezza di m.2,45, del peso minimo di Kg.1,4 e di diametro non inferiore ai 23 mm. 

Nei primi 40 cm. partendo dalla punta, la conicità non deve essere superiore ai 10 cm.; l’impugnatura e il “para anello” non dovranno invece superare gli 80 cm. a partire dalla parte caudale della stessa.